Desmond purtroppo non si è candidato

Ora so per chi votare a questo giro.

Ora so per chi votare a questo giro.
Esauriti in pochi giorni i biglietti per l’anteprima speciale del tour mondiale fissata per mercoledì 7 giugno al Rolling Stone di Milano.
Al prossimo giro però non mi scappate, è una promessa.
Per chi ancora non lo sapesse: IL forum è tornato.

[GilGrissomModeOn]Donna, età sconosciuta, ora della morte: Medioevo. Parte inferiore del corpo segata via da una ruspa cinquecento e passa anni dopo.[GilGrissomModeOff]
Si segnala che la sovrintendenza, la quale ha decisamente a cuore la faccenda, a scopo protettivo ha raccolto le ossa sporadiche in due borsine e ci ha messo sopra un sacco dell’immondizia fissato con una pietra. Ah già, ha anche buttato là due transenne posticce e apposto un cartellino di default tanto per far scena e non destare la minima curiosità da parte di chicchessia.

Il Codice Da Vinci versione grande schermo non vale il biglietto.
Intendiamoci: Tom Hanks fa sempre la sua porca figura ed è azzeccatissimo come Robert Langdon, e idem Amelie nella parte di Sophie Neveu, Ian McKellen a fare Teabing, Molina versione vescovo e l’eccezionale Paul Bettany/Silas che si autoflagella in continuazione. E poi c’è sempre il jolly Jean Reno a fare Niemas Fache.
È l’alchimia del libro che non riesce ad essere riproposta, quella geniale fusione tra cospirazioni vaticane, esplosive rivelazioni e giallo da ombrellone che qui svanisce appiattendo tutto a un palloso ensemble coi protagonisti che risolvono gli enigmi in tre secondi che nemmeno a CSI e poi si perdono in soporifere divagazioni o soluzioni insipide per giustificare questo o quello.
Lunghissimo da sbadiglio continuo e abbiocco facile, rotto solo dalle apparizioni di Silas accompagnate dalla giusta componente musicale.
Sarà che ormai era mezzanotte passata e appunto la narrazione non era esattamente in stile “episodio pilota di Lost” ma ai titoli di coda sono giunto alla conclusione che posso comunque godermi la fine del libro fregandomene degli inevitabili spoiler. Spiace essere d’accordo con i critici, ma tant’è.
Per la serie non c’è più religione, segnalo che attualmente i Black Eyed Peas blaterano sulla sigla di Pulp Fiction.
C’è in giro il nuovo singolo dei Muse. Con tutto il bene che voglio a Matt non ho ancora capito cosa pensare di sta canzone. È boh, non sembrano nemmeno loro. Mi mancano le schitarrate, il piano, le emozioni che sono sempre riusciti a regalarmi. Aspetto l’album. E poi il tour, pochi scherzi.
Sto inziando ad adorare alla follia Sing dei Dresden Dolls. È semplice e tutto quanto, avrà pure un testo banale, ma la adoro. C’è anche il video, ve lo linko e non lo piazzo qua che altrimenti sto blog diventa YouTube for Dummies. Bello bello bello anche il resto di Yes, Virginia. Il 1° giugno sono a Milano al Rolling, ci ho già fatto un pensierone. Il 2 è festa, quando mi ricapita?
In questo periodo l’autoradio sta consumando anche Pioggia Rosso Acciaio dei redivivi Delta V. Archiviata Gi è tornata in formazione Francesca Tourè, la loro prima cantante, che si alterna con una voce maschile niente male della quale ora mi sfugge il nome. Ottimi testi, arrangiamenti eccezionali e atmosfere come solo loro. San Babila Ore 20 è un capolavoro. Cospirare vuol dire “respirare insieme”.
ps: solo io in Italia li ascolto?
Se vi stavate chiedendo dove fosse finita Shirley Manson dopo la (definitiva?) pausa dei Garbage, beccatevi questa: fa la dominatrice nel nuovo video dei She Wants Revenge, These Things:
