



Jackie Brown di Quentin Tarantino (1997)
Come mi è venuto in mente: era l’unico film di Tarantino che ancora mi mancava.
In definitiva: collocarsi tra due mostri sacri come Pulp Fiction e Kill Bill nella filmografia di un regista non è augurabile a nessun lavoro, ma Jackie si difende bene. Non è la solita tarantinata splatter, è un film più pacato e riflessivo ma non per questo meno valido. Pam Grier è stupenda, Jackson è il solito grande e il resto del cast è decisamente ben assortito. Bella e realistica la storia. Vale la pena, garantisco io.
Cold Mountain di Anthony Minghella (2003, da noi Ritorno a Cold Mountain)
Come mi è venuto in mente: in tv, era tanto che dovevo vederlo.
In definitiva: all’inizio non si capisce una mazza (chi sono i buoni? chi sono i cattivi? chi è il protagonista? perché la Kidman deve sempre essere la cittadina che gioca a fare la campagnola?), poi la situazione si delinea come si deve. E mi piace, mai avrei pensato. Grandi prove da parte di tutti, non solo della Zellweger premio Oscar alla sguaiataggine. Jude Law, il grande Hoffman, la Portman, quello spiritato di Ribisi, pure Jack White, sono tutti perfetti. Finale strappalacrime, tanto per cambiare.
Toh, chi si rivede: ma dai, Cillian Murphy! Ma dai, Gretchen! Peccato durino entrambi qualcosa come due minuti prima di essere fatti fuori, ma apprezziamo l’impegno.
Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest di Gore Verbinski (da noi Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma)
Come mi è venuto in mente: e c’è da chiederlo?
In definitiva: volevo fare un post solo per lui ma poi si sa come vanno a finire queste cose (lo scazzo, l’emozione, il Coca Rum da smaltire). Comunque, sì, splendido, forse più dell’altro. Due ore e mezza là come un bambino di fronte a un negozio di caramelle. Il Johnny qui si supera, adorabile. Bravi Orlando e la Keira, bravi gli altri pirati, brava la maga voodoo (molto Monkey Island), bravi i cannibali, bravi i bucanieri che infestano i fondali. Tante scene super (lo spiedino di frutta quanto me lo quotate?), tanta ammirazione per chi ha disegnato Davy Jones e tanta voglia di vedere il terzo episodio subito (maledetto Barbossa!).
Brokeback Mountain di Ang Lee (2005, da noi I segreti di Brokeback Mountain)
Come mi è venuto in mente: ne hanno parlato tutti anche di questo.
In definitiva: musiche un po’ stucchevoli, ma storia bellissima e commovente. Superlativi Jake e Heath e bravissimi tutti gli altri, location spettacolari e perfetta regia. Ci si dimentica quasi subito che i protagonisti della storia d’amore sono dello stesso sesso da tanto è ben costruito. È un film che tutti dovrebbero vedere, colpisce e fa pensare. Se meritava l’Oscar al posto di Crash? Sì, senza il minimo dubbio.
Toh, chi si rivede: Cindy Campbell!
Young Adam di David Mackenzie (2003)
Come mi è venuto in mente: fondamentalmente Ewan.
In definitiva: fa molto In the Cut versione proletaria per via dell’intreccio sesso/cronaca nera, ma ha comunque un suo perché. Qui Ewan fa una parte da stronzo, finalmente. È anche molto svestito (a tal proposito si oppose fermamente e con successo alla censura americana del suo nudo integrale, e chi scrive approva la scelta coraggiosa). Molto brava Tilda Swinton, interessante lo stile narrativo. Pressoché incomprensibile per via dell’accento scozzese se visto in lingua originale. Senza infamia né lode, si fa guardare.