La bella notizia è che Samuel Bayer dirige Scarlett Johansson (no, non me lo sono sognato).
Quella brutta è che si tratta di un video di Justin Timberlake, che dura 9 minuti e mezzo e che il pezzo in sé è alquanto ripetitivo e banalotto (e sì, riascoltandolo un po’ migliora e in fin dei conti sempre di Timberlake si tratta, ma in passato ha fatto di meglio).
Detto questo, qui si apprezzano il ritorno del microfono old-fashioned, l’inizio vagamente Sin City, le analogie stilistiche con Anybody Seen My Baby e i giocolieri fuochisti che sembrano usciti da Twenty Years dei Placebo. E poi Scarlett che è sempre Scarlett (ma cosa lo dico a fare).
ps: a proposito di ASMB, il tubo mi ha appena fornito l’introvabile seconda versione del clip, decisamente più inquietante dell’altra e con una (ancora più) splendida Angelina Jolie. Da vedere.
Datemi del qualunquista se volete, ma in questo momento sto provando un profondo schifo verso tutta la classe politica italiana. E quando dico tutta intendo tutta.
Non ho tempo né voglia di fare un nuovo post rancoroso indirizzato agli amici che gestiscono la mobilità milanese, per cui mi limito ad aggiornare l’elenco delle rampogne:
Fanculo all’ATM, alla stazione di Cologno Sud e al vecchietto frustrato nel gabbiotto che mi sgama tempo zero con l’abbonamento urbano e nonnonno, non vorrà mica fare il furbo, faccia il biglietto da bravo. 1.15 € per aspettare venti minuti che passi una corsa e poi scendere dopo una fermata ora come ora direi che è il modo più stupido di sbattere via i soldi.
È un mese e passa che non scrivo niente per cui non so come ripartire. Forse limitandomi a dire che il momento in cui capisci che un esame non può andare male è quando ti metti a parlare di cinema col prof. Quest’uomo è un idolo, senza se e senza ma.